Dalla terra la nuova energia del nostro futuro
L’impianto agricolo di produzione del biometano
di Rodì Milici
L’impianto agricolo di Rodì Milici rappresenta un modello concreto di sviluppo sostenibile perché unisce produzione di energia rinnovabile, tutela del clima e sostegno all’economia locale.
Trasforma risorse già esistenti in quest’area in energia pulita, riduce la dipendenza dai combustibili fossili e restituisce valore al territorio attraverso il digestato, che torna ai campi come fertilizzante naturale.
Non introduce un nuovo carico ambientale, ma migliora la gestione di materiali che già fanno parte del ciclo agricolo del territorio.
Energia per la transizione
Contribuisce alla transizione energetica con una fonte rinnovabile, programmabile e prodotta localmente.
Economia circolare reale
Rafforza un modello in cui agricoltura ed energia collaborano, trasformando scarti in risorse.
Agricoltura più resiliente
Sostiene un’agricoltura meno dipendente dai fertilizzanti chimici e più orientata alla fertilità naturale dei suoli.
Valore per la comunità
Genera occupazione, investimenti e benefici economici tangibili che restano sul territorio.
Il biometano è un gas rinnovabile prodotto da sottoprodotti agricoli e biomasse organiche.
È equivalente al gas naturale, ma deriva da fonti rinnovabili e locali. Unisce tre elementi chiave:
Trasforma materiali di origine agricola in:
È una delle soluzioni più efficaci per coniugare transizione e sicurezza energetica, tutela ambientale e valorizzazione dell’agricoltura.
Agrienergia Circolare 1 S.r.l. è la società di scopo dedicata allo sviluppo e gestione dell’impianto agricolo di biometano di Rodì Milici.
Agrienergia Circolare 1 S.r.l. si avvale di personale con esperienza pluridecennale nel campo del biometano e dei migliori professionisti italiani del settore.
Agrienergia Circolare 1 garantisce una gestione focalizzata, trasparente e di lungo periodo dell’impianto, dalla sua costruzione alla gestione operativa, fino alla sua dismissione al termine del ciclo di vita.
L’impianto è localizzato in Contrada Lacco, nel Comune di Rodì Milici.
L’area è stata valutata rispetto agli strumenti di pianificazione urbanistica comunale, assenza di vincoli ambientali e paesaggistici, pericolosità idraulica e idrogeologica. Nessuna delle opere ricadrà in aree a rischio idrogeologico, alluvionale e geomorfologico, né in siti protetti della Rete Natura 2000 e della Carta Forestale. L’impianto non solo è compatibile, ma addirittura funzionale alla vocazione agricola del territorio, in quanto ne intercetta i sottoprodotti, ne estrae il contenuto energetico e li trasforma in fertilizzante biologico.
L’impianto agricolo ha una capacità produttiva di circa 500 Sm3/h di biometano, destinato all’immissione nella rete nazionale del gas.
Si tratta di un impianto di taglia contenuta, che garantisce l’assenza di impatti significativi, in quanto progettato per lavorare esclusivamente con filiere agricole locali e non per un conferimento massivo di materiali su scala industriale. In termini energetici, questa produzione è equivalente al fabbisogno annuo di migliaia di famiglie, contribuendo in modo concreto alla sostituzione del gas fossile con una fonte rinnovabile.
La tecnologia è quella della digestione anaerobica con successiva purificazione (upgrading) del biogas.
Il processo comprende:
• fermentazione delle biomasse in digestori chiusi ermeticamente
• purificazione del biogas e produzione di biometano
• immissione nella rete nazionale di trasporto
• gestione del digestato come fertilizzante
Le aree operative sono impermeabilizzate e i principali punti di stoccaggio sono coperti. L’impianto è inoltre dotato di sistemi di monitoraggio continuo delle eventuali dispersioni di gas.
Trattandosi di un impianto agricolo di piccola taglia e senza impatti significativi, il progetto è escluso dalle procedure VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) e VAS (Valutazione Ambientale Strategica). L’iter autorizzativo ha seguito la Procedura Abilitativa Semplificata (PAS), che è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana Parte II e III n. 05 del 31/01/2025, rendendo il progetto accessibile e conoscibile a tutti.
Alla Conferenza dei Servizi hanno partecipato oltre 20 enti diversi, che hanno espresso tutti i pareri, i nulla osta e gli atti di assenso richiesti dalla normativa vigente, sulla base di verifiche svolte in ambito edilizio-urbanistico, igienico-sanitario, ambientale, prevenzione incendi, viabilità, paesaggistica, etc.
Coinvolgimento preventivo
Prima dell’avvio dell’iter autorizzativo, il progetto è stato presentato alle autorità comunali attraverso incontri con esponenti della Giunta comunale. In parallelo, l’iniziativa è stata condivisa con il mondo agricolo locale, riscontrando un forte interesse per i benefici ambientali ed economici legati alla presenza di un impianto a biometano.
Riduzione delle emissioni di CO2 e contributo alla transizione energetica
Il biometano prodotto dall’impianto è una forma di energia rinnovabile in grado di sostituire perfettamente il gas di origine fossile utilizzato per riscaldare case, produrre elettricità o come carburante.
In Europa, grazie alla produzione attuale di biogas e biometano (circa 22 miliardi di metri cubi all’anno), si evitano circa 106 milioni di tonnellate di CO2 ogni anno, pari a oltre 1⁄4 delle emissioni italiane.
L’impianto di Rodì Milici contribuisce a:
1. ridurre l’uso di combustibili fossili in favore di energia più pulita
2. incrementare la quota di energia rinnovabile prodotta sul territorio
3. rafforzare l’indipendenza energetica locale
4. ridurre la necessità di fertilizzanti chimici sintetici
L’impianto agricolo di Rodì Milici consente di evitare ogni anno emissioni per circa 13mila tonnellate di CO2 equivalenti: per ottenere lo stesso risultato occorre togliere dalle strade oltre 3mila auto a benzina, oppure piantare 220mila alberi e farli crescere per 10 anni.
Fertilizzante naturale, riduzione dei concimi chimici e benefici per i suoli
Il digestato è il risultato naturale del processo di produzione del biometano. Non è un rifiuto ma un fertilizzante organico che restituisce valore ai terreni agricoli del territorio. Contiene nutrienti fondamentali per le colture, in particolare azoto, fosforo e potassio. Questo lo rende efficace tanto quanto molti fertilizzanti chimici, ma con un impatto ambientale decisamente inferiore.
Benefici agronomici
Benefici ambientali
Benefici economici
L’impianto agricolo di Rodì Milici produce circa 3,500 metri cubi di digestato l’anno, con un impiego agronomico equivalente a circa 700 ettari di superficie agricola fertilizzabile.
Investimenti, occupazione e impatti locali
L’impianto rappresenta un investimento concreto per Rodì Milici e per il territorio circostante. La sola fase di realizzazione prevede un investimento complessivo pari a oltre 20 milioni di euro, di cui solo in minima parte copribili con fondi PNRR (non più di 7 milioni di euro). Almeno 10 milioni di euro sono destinati a spese locali per lavori, materiali, trasporti e servizi tecnici. A tali valori vanno aggiunte le ulteriori risorse che per almeno 20 anni verranno destinate alle imprese e ai cittadini del territorio, in termini di stipendi, acquisto di beni e servizi, imposte e tasse.
Il progetto dimostra che la transizione energetica può portare investimenti reali, creare occupazione, rafforzare l’economia agricola e generare benefici economici duraturi.
Occupazione e indotto nella fase di costruzione
Durante la fase di cantiere, l’impianto genera una domanda concreta di servizi, forniture e collaborazioni con imprese e professionisti locali, sostenendo l’economia del territorio attraverso appalti e acquisti in loco.
Spesa continua nell’economia locale
Il funzionamento dell’impianto richiede un team operativo dedicato per tutta la sua vita utile.
È stimata la necessità di circa 5 unità a tempo pieno, con competenze tecniche specifiche e presenza continuativa sul sito.
Per motivi di sicurezza e reperibilità, questa presenza dovrà essere garantita da personale che operi stabilmente nel territorio circostante.
Benefici economici per l’agricoltura
Gli agricoltori risparmiano sullo smaltimento degli scarti, che vengono ritirati direttamente dall’impianto a proprie spese, e possono ricevere gratuitamente il digestato
Prevenzione, monitoraggio e rispetto dei limiti ambientali
Prevenzione, monitoraggio e rispetto dei limiti ambientali
Valutazioni tecniche e compatibilità con il contesto locale
Protezione del suolo e impatti cumulativi con la vicina discarica
Sistemi di controllo, prevenzione e protezione
Chi controlla l’impianto e con quali strumenti